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Astronomik Sii
Astronomik H-alfa

Edmund Optics BF12

Lumicon OIII

Lumicon UHC

Filter Wheel




Questo sistema e’ attualmente ancora in fase di sperimentazione, il portafiltri funge da prolunga nella quale si possono inserire dei dischi di legno dimensionati contenenti i filtri.
Probabilmente questo sistema risulta non bellissimo pero permette di usare filtri ricavati dai luoghi piu’ dipsarati.
Attualmente i filtri che uso maggiormente sono per le riprese planetarie: un IR-CUT ricavato da un vetro di un proiettore per diapo e un IR-PASS, un W87 della Kodak in gelatina.
Sembra molto efficente e permette cambi di filtri in pochi secondi senza dover spostare la camera.
Laser Collimator

Il laser è stato preso in un mercato a poco prezzo, la difficoltà nel costruire questo accessorio sta nel fatto che il diodo laser non è MAI (e ne ho visti tanti) allineato, pertanto, per avere un fascio preciso bisogna trovare un sistema per allinearlo con le apposite 6 viti di regolazione.
Per allinearlo abbiamo notato che è molto utile montarlo sul tornio, spento naturalmente, con il laser diretto verso il mandrino.
Generalmente l’albero del mandrino è cavo per permettere la lavorazioni di barre, in questo modo il nostro fascio laser esce da “dietro”.
In questo modo, assicurandsi che il mandrino abbia preso correttamente il raccordo da 1,25″, ruotandolo a mano possiamo vedere come il nostro laser disegni dei circoletti.
Naturalmente andando ad agire sulle 6 viti piano piano i circoletti rimpiccioliscono fino a diventare un punto.
Questo procedimento per una maggio precisione è bene farlo proiettando il fascio aser su un pannello bianco, e soprattutto spostandolo a distanze differenti (non dimenticando naturalmente la distanza del fuoco del nostro strumento che è proprio quell piu importante).
Altra nota interessante… usando dei grani (come si vede in foto) e non delle viti, si rischia meno di muovere il laser durante le nottate al buio.
Diagonale William Optics 2″
Ottima costruzione meccanica, ottima alluminatura, perfettamente centrato lungo l’asse ottico.
Decisamente una buona diagonale. Paragonata ad una vecchia televue da 1,25″ si comporta meglio ( ma questo test vale poco in quanto la Televue era proprio vecchiotta e forse impolverata troppo ).
Indispensabile unita al piccolo At1010 per una comoda visione in seggiola (ma questo è ovvio).
Powermate 5X

Veramente una planet braker, permette di usare oculari COMODI a forti ingrandimenti.
Estenuando le riprese, come ad esempio quelle planetarie, introduce un leggero alone violastro.
L’ho confrontata con una APO 4X di un costruttore italiano ma ha avuto la meglio.
E’ interessante come in questo modello sia possibile usare la tecnica del tiraggio (ad esempio unita ad una WebCam) per ottenere ingrandimenti superiori.
In realta’ questa non e’ esattamente una barlow in quanto composta da un doppietto positivo e uno negativo.