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L’idea per questa prova nasce dal fatto che il PST ha un prezzo veramente contenuto, e questo mi ha fatto pensare che un particolare cosi’ delicato come il prisma potesse influire sulla qualità generale nella resa fotografica. | |||||||||||||||||||
![]() | Vs. |
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In pratica, costruendo un raccordo che permettesse un fuoco fine, è stato possibile fare riprese senza il prisma e tutta la scatola del fuoco.
Confrontando le riprese cosi effettuate con quelle in configurazione originale, si possono trarre alcune conclusioni. Innanzi tutto la luminosità cambia molto.
A quanto pare, il prisma è calcolato bene nelle tolleranze di qualità complessive dello strumento, influendo relativamente poco sull’immagine finale. Quindi l’unico vantaggio per una modifica del genere è la maggior luminosità e quindi un shutter-time più rapido, che meno influenza i frames dalle turbolenze del seeing, ma tutto sommato forse non ne vale la pena. Il focheggiatore, anche se forse troppo lento per un f/10 è preciso e fluido. Sta Coronado ha fatto proprio un bel lavoro. | |||||||||||||||||||
Il prisma del Personal Solar Telescope o PST
Aprile 2005



