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Meade splossl 26mm


Plossl da 4 elementi per 52° di campo.
Come tutti i plossl è un discreto oculare, buona l’estrazione pupillare, buono il contrasto, leggero cromatismo ma un buon campo, uniiforme.
Si comporta bene stelle nette con un leggero alone di cromatismo.
Se pero mettiamo nel piatto della bilancia che questo oculare l’ho pagato 12$ allora posso dire: Eccezionale rapporto qualità prezzo.
In realtà queste focali sono generalmente impiegate nella visione di oggetti estesi, pertanto un oculare esotico rende le visioni emozionanti e l’effetto sky walk è bello.. non c’è nulla da fare.
Il campo è inferiore ad un Nagler 20mm, che però ha dalla sua un campo di oltre 80°.
Discreto oculare, in relazione al prezzo…

Bertele 18mm

Preso alla fiera di Forli per 2 paste e un capuccino.
Questo e’ quell’oculare che vendono i russi con sopra scritto 14X , e’ un Bertele con un campo di 55°.
Come oculare e’ mediocre ma se si considera il prezzo… diventa eccezionale.
Sul newton f4,5 tiene il campo piano meglio del meade SWA !! e questo e’ tutto un dire.
I suoi punti debole sono:
il barilotto in alluminio, piu sensibile ai graffi.
La mancanza della filettature che ne pregiudica l’utilizzo con i filtri. Il cromatismo, piuttosto invadente su soggetti contrastati.

Meade SWA 18mm

Super Wide Angle della Meade, 6 elemanti ottici per un campo di 67°.
Lho preso nel 2002, l’ho provato ma fin da subito nei test terrestri non mi sfagiolava qualcosa.
Guardando una ringhiera si nota come il campo non sia uniforme, Un oculare di questa fascia dovrebbe tenermi il campo corretto almeno sul piccolo At1010… invece non è così.
L’effetto è ancora più evidente nel newton f4,5, ai bordi “manca definizione” è impossibile fare un fuoco preciso se si prende come riferimento una stella a bordo campo.
Non credo che questo oculare sia un cesso , ma semplicemente è progettao per telescopi piu lenti, infatti su un c8 si comporta assai bene.
L’ho venduto per passare al Panoptic 15.

Panoptic 15mm


Acquistato usato nel 2003 barilotto da 31,8 compatto, buona estrazione e un campo di 69° tenuti molto bene.
Il campo risulta ben corretto anche dietro al newton f4,5 ( in questo si caratterizza moto rispetto allo SWA18mm Meade).
A mio avviso una buona resa sui colori.
Inutilizzabile con gli occhiali.

Nagler type I/II 9mm

Acquistato usato nel 2003 barilotto da 31,8/50,8 abbastanza voluminoso e pesante.
Il campo apparente di 82° lo rende veramente spaziale, l’effetto Sky Walk è accentuato (si nota maggiormente che nel 7mm) inoltre risulta corretto fino ai bordi pure sul f4,5.
Impressionante unito alla Barlow 2X, in questa configurazione ho visto il mio piu bel M13 a 400X l’effetto è gradevole per il campo enorme e la comodita di utilizzo.
Utilizzabile anche con gli occhiali, in questo casi e’ buona norma usare il paraocchi in gomma in modo da non far sfregare le due lenti.
Sconsigliabile per montature non robuste.

E-newton2


Cos’è l’E-Newton ?

Cos’è l’E-Newton?
l’E-Newton è un progetto di telescopio di grosse dimensioni, interamente autocostruito, con numerose caratteristiche interessanti.
E’ trasportabile, valido per l’alta risoluzione, ripresa deep-sky e contemporaneamente per osservazioni visuali insomma uno strumento veramente versatile. Il tutto, naturalmente, realizzato nella massima economia.

La Road-Map

Le sessioni fatte con i predecessori:
Newton equatoriale
E-Newton
Hanno evidenziato nel tempo alcuni difetti o margini di miglioramento.
Gli aspetti più rilevanti da migliorare erano trasportabilità e facilità d’utilizzo.

Quindi l’E-Newton2 non è antro che una versione migliorata del padre.


Alta Risoluzione: Per fare riprese in alta risoluzione è necessario disporre di un’ottica di eccellente qualità in grado di lavorare nella condizione migliore. Nel caso di uno strumento con configurazione Newton significa facile accesso alle regolazioni per la collimazione, cella molto curata che sia esente da tensioni e che permetta allo specchio di adagiarsi correttamente.
La collimazione dello specchio secondario generalmente è meno esigente meccanicamente, ma deve in ogni modo essere agevole e rapida.
Tutto questo per permettere una collimazione perfetta in pochi minuti.


Deep-Sky:La ripresa deep sky ha meno esigenze dal punto di vista della qualità ottica, ma necessità invece di una montatura equatoriale con movimenti perfetti in grado di “tenere” per pose lunghe. I fattore più rilevante è quindi la robustezza a fronte dei parametri dati dalla lunghezza focale e il peso.
Il primo determina quanto precisi e fluidi devono essere i movimenti il secondo quanto deve essere robusta.


Visuale L’osservazione visuale dal punto di vista tecnico richiede una generosa apertura e comodità di accesso al focheggiatore.

 

Dati tecnici

  • Diametro:407mm
  • Focale:1798mm
  • F ratio:4,42
  • Spessore:41mm

 

La base

La sua forma semplice ed estremamente bassa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il movimento centrale

Il movimento principale in ascensione retta basato su due grossi cuscinetti

 

 

Il cestello

La struttura portante che unisce la forcella, la cella per il primario e i tralicci.

I motori

La prima motorizzazione, usava il principio della trazione

La cella

Costruzione della cella per il primario

 

 

I motori

Collegamenti ai motori e i primi movimenti

Il focheggiatore

Costruzione del focheggiatore e riduttore

 

 

E-newton





L’idea di costruire un telescopio ha sempre stuzzicato Dario che nel 1999 comincia questo progetto in modo piuttosto pionieristico.

Le ottiche sono state acquistate da Reginato:

Primario da 400mm focale 1800mm f/ratio 4,5 corretto a lambda/4

Secondario da 90mm lambda/10

La prima versione, con tubo calandrato in alluminio è finita nel 2000.

Lo strumento ha funzionato abbastanza bene fin da subito riuscendo a tirare fuori ottimi dettagli visuali, e su pellicola con pochi minuti di esposizione.

Il moto orario era affidato ad un motorino in CC che con un apposita circuiteria e un potenziomentro multigiro permetteva una precisione in inseguimento esagerata.

Nel 2001 visti i risultati, il buon Dario …che non puo stare fermo… alimentato dall’idea di fare un sistema completamente meccanizzato, con tanto di GO-TO, PEC e tutte quelle cosine elettronice moderne, comincia a fremere.

Studiando assieme a Giulio il magnifico sistema per la motorizzazione di Mel Bartel si delinea un sistema piu’ completo e automatico.

Parte il progetto.

Il risultato e’ incoraggiante e soddisfacente…. ora basta metterlo a punto e spremerlo un poco.


Albero dell’ascensione retta

In macchina

In macchina

Le valigie dei controlli

Declinazione

Cercatore

Lo strumento

Lo specchio primario

Lo strumento

Lo specchio secondario

La testa